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E' passato quasi un anno dalla tragedia dello Tsunami che ha colpito il sud-est asiatico. Questi territori stanno lentamente cercando di tornare alla normalità, anche se in alcune zone la situazione resta difficile. Ma esiste una soluzione: incoraggiare e incrementare il flusso turistico permette di aiutare direttamente e indirettamente le popolazioni delle aree interessate. Abbiamo rivolto alcune domande al Direttore del Phuket Palace Resort, Giovanni Tebano, presente all'edizione che si è appena conclusa del Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze di Lugano.
Signor Tebano, qual è la situazione attuale in Thailandia 11 mesi dopo lo tsunami?
Cio' che tutti sanno e' che il sud della Thailandia e' stato colpito da un devastante maremoto e la televisione ha divulgato miriadi di filmati a proposito. Cio' che pochi sanno e' che il maremoto ha colpito meno di dieci spiaggie, peraltro parzialmente, delle varie decine di Phuket, e altre poche aree del sud come l'isola di Phi-Phi e parte del litorale di Khao Lak (180 Km. nord di Phuket). Moltissimi dei turisti presenti al momento hanno continuato la loro permanenza senza problemi neanche negli immediati giorni successivi. I lavori di ricostruzione a Phuket sono stati completati pochi mesi dopo. In particolare sono stati colpiti e danneggiati gli alberghi fronte mare sulla spiaggia di Patong, tutti gli altri non hanno subito danni. La zona di Khao Lak, che e' stata la piu' colpita, e' parzialmente ricostruita per motivi economici dei singoli proprietari degli alberghi, invece gli alberghi appartenenti a catene internazionali sono gia in funzione. Khao Lak e'passata da una disponibilita' di 60.000 posti letto all'attuale di 20.000! Questo perche' c'erano tantissimi bungalow vicini al mare che sono stati spazzati via. Riassumendo quindi, i segni del danno ci sono ancora in alcune zone di Khao Lak, ma sono quasi invisibili a Phuket e a Phi-Phi island.
- Qual è l'andamento dei flussi turistici verso Phuket?
Il flusso turistico e' iniziato a riprendere da agosto, dopo un' ingiustificata assenza dei primi mesi dell'anno. A partire da settembre il flusso e' stato maggiore dell'anno precedente arrivando quasi a raddoppiare le presenze alberghiere
- Che cosa puù rappresentare il mercato elvetico per Phuket?
Phuket ha sempre avuto tanti turisti svizzeri abituali, e per lo piu' di lunga permanenza, da uno a tre mesi l'anno. Questo e' ovviamente un tipo di turista che ha un budget da rispettare, ma il mercato e' sempre stato florido per Phuket soprattutto fino a 5, 6 anni fa.
- Durante il Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze ha riscontrato interesse da parte dei nostri visitatori?
Durante la fiera abbiamo riscontrato un enorme interesse verso Phuket e la domanda piu' frequente era "ma ora com'e' la situazione? Si puo' andare?"! Purtroppo tutta questa fobia che qui era tutto distrutto e' merito dei mass media, che in cerca di scoop, davano per la maggiore immagini di distruzione, senza far vedere tutte le spiaggie che non sono mai state danneggiate! Chiedendo a vari giornalisti italiani che giravano per il mio albergo (centro di accoglienza ufficiale per gli italiani colpiti) mi e' stato risposto che le immagini tragiche e' cio' che vuole la gente!
Non si sono pero' resi conto dell'enorme danno economico che hanno causato queste immagini su tutta la popolazione residente...


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